Detrazione IVA acquisto casa: scaduta nel 2017

Niente proroga per la detrazione Irpef del 50% dell’Iva pagata per l’acquisto di case in classe A o B
L’agevolazione fu introdotta con la Legge di Stabilità 2016 e poi prorogata con il decreto Milleproghe, in quanto rimase fuori dal pacchetto della Legge di Stabilità 2017. Anche quest’anno forse toccherà la stessa sorte, visto che non è stata prorogata con la Legge di Stabilità 2018.
Ai fini dell’agevolazione, si ricorda, è fondamentale che la cessione avvenga da parte di un’impresa costruttrice o ristrutturatrice. L’agevolazione, infatti,consiste nella possibilità di detrarre il 50% dell’Iva pagata con l’acquisto dell’unità immobiliare. La detrazione sarà poi ripartita in 10 quote di pari importo nell’anno in cui sono state sostenute le spese, e nei 9 successivi.
Detrazione acquisto casa classe A o B: caratteristiche
Possono usufruire dell’agevolazione i soggetti passivi Irpef, quindi i privati.
Per godere dell’agevolazione è necessario che l’immobile:
• sia acquistato entro il 31.12.2017 (data così prorogata dal decreto Milleproroghe.)
L’Agenzia delle Entrate, nella circolare 20/E del 18.05.2016, ha chiarito che per individuare la spesa agevolabile si deve fare riferimento al principio di cassa, pertanto ciò che conta è che il pagamento dell’Iva avvenga nel 2016/2017. In base a questo principio non sono agevolabili gli acconti corrisposti nel 2015, anche se il rogito risultava poi stipulato nell’anno 2016. E’ invece possibile fruire della detrazione per l’Iva corrisposta sugli acconti nel 2016, sempreché il preliminare di acquisto sia registrato e il rogito sia stipulato entro il 2017, in quanto nel 2016 l’agevolazione era vigente e il decreto Milleproroghe ha prorogato l’agevolazione anche agli acquisti di abitazioni avvenuti nel 2017;
• sia destinato ad uso residenziale. Poiché la legge non specifica altro, si ritiene che siano agevolabili non solo gli acquisti di “prime case”, ma anche gli acquisti destinati a “seconda casa” o a locazione. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’agevolazione si estende anche alla pertinenza dell’unità immobiliare, a condizione che l’acquisto della pertinenza avvenga contestualmente all’acquisto dell’unità abitativa, e l’atto di acquisto dia evidenza del vincolo pertinenziale (Circolare 20/E/2016 par. 10.1);
• sia di classe energetica A o B;
• sia ceduto da un’impresa costruttrice, in questo modo infatti la compravendita sarà assoggettata ad Iva. Con la Circolare 20/E del 18.05.2016 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che sono agevolabili anche gli acquisti effettuati da un’impresa di ripristino/ristrutturatrice – art. 3 comma 1 lett. c), d), f) del DPR 380/2001.
La detrazione spetta anche se l’immobile è costruito da più di 5 anni, purché l’impresa abbia manifestato espressamente l’opzione per la relativa imposizione, indipendentemente dalla data di fine lavori (Circolare 12/e del 08.04.2016 punto 7.1).
L’immobile deve essere venduto dall’impresa costruttrice senza che sia intervenuto un acquisto intermedio. La detrazione spetta anche per l’acquisto di un appartamento che l’impresa costruttrice cedente aveva precedentemente concesso in locazione (Circolare 12/E del 08.04.2016 punto 7.1). La detrazione, invece, non spetta nel caso in cui l’immobile venga acquisto per effetto di un contratto di appalto di costruzione dello stesso, e non attraverso un atto di compravendita.
L’agevolazione consiste in una detrazione Irpef pari al 50% dell’Iva pagata al momento dell’acquisto dell’unità immobiliare, e va ripartita in 10 quote annuali. La detrazione può essere operata fino a concorrenza dell’IRPEF lorda.

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